Sapevi che il brano Lateralus è intriso dalla sequenza matematica di Fibonacci? Molte interpretazioni di questo singolo possono essere trovate su Internet, ma in generale l’album intero omonimo può essere visto come un’esperienza spirituale progressiva.

La voce stessa di Maynard James Keenan durante i primi minuti di Lateralus forma una sequenza di Fibonacci. Quest’ultima in matematica indica una successione di numeri interi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti, eccetto i primi due: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34… il numero successivo si trova sommando i due numeri prima di esso.

Nel testo, il numero di sillabe procede al sesto gradino, quindi torna al primo gradino; fino al settimo passaggio, quindi di nuovo al quarto passaggio.

[1] black then
[2] white are
[3] all I see
[5] in my infancy
[8] red and yellow then came to be
[5] reaching out to me
[3] lets me see

[2] there is
[1] so
[1] much
[2] more and
[3] beckons me
[5] to look through to these
[8] infinite possibilities

[13] as below so above and beyond I imagine
[8] drawn outside the lines of reason
[5] push the envelope
[3] watch it bend

E così via…

La sequenza di Fibonacci condivide una relazione con la sezione aurea. La sezione aurea è usata per descrivere le spirali, che sono menzionate più volte nel testo: “Swing on the spiral of our divinity and still be human”, “Spiral out, keep going” twice, and “Spiral out, keep going.” cinque volte. Inoltre, Keenan inizia a cantare dal 1° minuto e 37 secondi circa, che equivale a 1,617 minuti (la sezione aurea dura circa 1,618). I tempi chiave del ritornello cambiano da 9/8 a 8/8 a 7/8, simboleggiando una spirale. Inoltre, il numero 987 fa parte della sequenza di Fibonacci. Lateralus, per via della sua struttura, può quindi essere considerata la sezione aurea dell’intero album. Questa spirale viene disegnata all’interno di quadrati, le cui lunghezze laterali sono uguali alla proporzione divina, questa proporzione è la prova della connessione tra tutto ciò che esiste, perché tutto ciò che esiste è fatto di esso ‘Swing on the spiral of Our divinity and… Still be a human’ (Ondeggiare sulla spirale della Nostra divinità ed essere ancora umano).

Molte delle immagini usate in questo brano derivano dalle opere alchemiche di Carl Jung, che trasse molte delle sue teorie (inclusa la teoria dell’archetipo in cui sono incorporate l’anima e l’ombra) dalle opere tardo alchemiche del XVII e XVIII secolo.

L’uso di immagini a colori sembra avere molteplici significati. In primo luogo, i colori specifici utilizzati (nero, bianco, rosso e giallo) designano le fasi della trasformazione alchemica: la melanosi (annerimento), leucosi (sbiancamento), iosis (arrossamento) e xantosi (ingiallimento). Gli ultimi due colori (rosso e giallo) furono successivamente sintetizzati nell’Aurora consurgens (Aurora nascente) o fusione di rosso/giallo come spiegato nelle opere alchemiche attribuite a Tommaso d’Aquino.

La frase ‘as below so above and beyond’ (come in basso così in alto ed oltre) finisce per essere un detto alchemico che ha a che fare con l’approvvigionamento di materiali per l’opera e quindi con la loro funzione trascendente. L’idea di base, e lo strumento eccelle nell’uso di queste immagini, è che il lavoro di trasformazione inizia raggiungendo le dimensioni dell’ombra della coscienza umana e quindi fondendole con la funzione trascendente (oltre) nel rivelare l’integrità originale dell’essere umano. Ciò costituisce un abbraccio con gli elementi del desiderio animale (I embrace my desire to…cioè io abbraccio il mio desiderio di…).

Lateralus è incentrato sul pensiero laterale (che significa pensare con una mente aperta), da cui il titolo dell’album. Questa canzone parla di vivere con una mentalità aperta, o lateralmente, invece che con una mentalità ristretta o lineare.